Ogni stagione racconta una serie di eventi che si svolgono nell’arco di 24 ore (da cui il titolo 24): la narrazione è suddivisa in 24 episodi da 45 minuti ciascuno – che diventano 60 minuti con gli spazi pubblicitari – ognuno dei quali copre un’ora della giornata.
Benché non nuovissima, in 24 la formula del tempo reale è stata spinta all’estremo, dato che il tempo dell’azione è spesso scandito da un orologio digitale che appare sullo schermo ad intervalli regolari (che in realtà è un accorgimento tecnico per introdurre la pubblicità: esso infatti appare quattro volte nel corso della narrazione, e il conteggio del tempo riprende dopo 4 minuti, esattamente la durata di un blocco pubblicitario sulle TV USA).
Altra particolarità tecnica di 24 è l’ampio uso dello split screen, ovvero la suddivisione dello schermo in vari riquadri per seguire la contemporaneità di più piani narrativi, fino a confluire su quello principale. Inoltre, ogni giorno della vita di Jack Bauer presenta più sottotrame, che hanno inizio e si dipanano quando quella che sembrava la trama principale va ad esaurirsi.